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SICILIA TERRA MIAuno spazio dedicato a chi ama la poesia. Tutte le immagini sono state prelevate in rete ed apparentemente di pubblico dominio. Chi riconosce un'immagine di sua proprietà non esiti a contattarmi per rimuoverla |
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La me vita fu comu na cannila di quannu s'addumò sculau chiantu pi tuttu lu tempu e s'astutò cu l'urtima lacrima. ----- TRADUZIONE: La mia vita fu come una candela da quando si accese colò pianto per tutto il tempo e si spense con l'ultima lacrima
questo è ciò che ho sempre desiderato venisse scritto sulla mia ultima dimora, spero che qualcuno se ne ricordi
11月29日 E VUI BIDDIZZA MIA DURMITI ANCORAIL MIO PRIMO VIDEO
DEDICATO A QUANTI AMANO VERAMENTE E A QUANTI SONO VERAMENTE AMATI 2月13日 FINE DELLA TRASMISSIONESu questo spazio si chiude il sipario
non si può accettare che qualcuno segua i miei passi inseguendo commenti
inseriti in altri spazi per indagare sui miei pensieri e sulla mia vita.
E' stato bello vivere questa avventura insieme a tanti amici
ma quando oltre agli amici virtuali
si insriscono anche quelli reali
divente impossibile matenere quell'anonimato che ti permette
la libera espressione.
Rimgrazio e saluto quanti
mi hanno accompagnato in questa avventura,
coloro che hanno apprezzato i miei scritti,
coloro che li hanno criticato,
coloro che hanno dato e ricevuto qualcosa.
Appena copio i miei interventi il blog sarà cancellato.
A tutti il caro e affettuoso saluto
con l'augurio di un felice prosieguo.
Ermanno
2月4日 04.02.1962 - QUARANTASEI ANNI DOPO
Quella sera mi mandarono a dormire da dei parenti. Andai via con il rantolo nelle orecchie era il respiro di mia sorella, nella cui gola gorgogliava un cucchiaino di acqua che non aveva inghiottito. L’indomani, mentre mi portavano a casa non mi dissero nulla, io chiesi come stava e mio zio mi rispose “come ieri sera”.
Arrivato a casa percorsi il lungo corridoio che portava alla camera da letto dei miei genitori, lo spettacolo che mi apparve mi perseguita ancora. Il letto matrimoniale era stato smontato, al centro della stanza, un lettino, al capezzale del letto i miei genitori, mio fratello e mia sorella entrambi più grandi di me. Tutto intorno alla stanza parenti e amici in silenzio, nel lettino, vestita di bianco mia sorella…
Cosa provai in quel momento non trovo parole per descriverlo, non le ho trovate mai ricordo solo il terrore di quella visione che è costantemente davanti ai miei occhi.
Dopo quel pianto i miei occhi non furono più capaci di versare una lacrima.
La visione del mondo e della vita cambiò, la mia vita cambiò.
La mia famiglia era composta da sette persone , mia nonna, mio padre e mia madre, ed in ordine di “apparizione” mio fratello mia sorella io e la piccola. Quando si usciva si stava in coppia mia madre con mio padre, mio fratello con mia sorella ed io, mano nella mano con Rosella.
Avevo concettualizzato la vita e il mio mondo come una fila di libri in uno scaffale in ordine di grandezza, peso e ruolo. Così come in uno scaffale i libri si appoggino al precedente per reggere il peso di tutta la fila sentivo il peso di tutti ma per mia fortuna avevo la piccola che reggeva me.
Dopo la sua morte la visione cambiò, nessuno reggeva me che portavo il peso di tutti gli altri. Al posto del piccolo libro che mi sosteneva comparve un burrone talmente profondo che non riuscivo a vederne la fine. Il terrore di caderci dentro e di trascinare con me tutta la fila di libri mi ha tormentato tutta la vita, una visione che non mi ha mai lasciato e che mi tormenta ancora.
Da allora spesso, quando vado a letto, una strana sensazione mi invade, sento la presenza di colei che aspetta di prendersi anche il mio ultimo respiro e che tante volte le avrei dato volentieri.
2月1日 CARNALIVARI (CARNEVALLE)Dalla Silloge
"ANNACANNU PINSERA"
(DONDOLANDO PENSIERI)
DI ERMANNO MIRABELLO
EDIZIONE "ZANE EDITRICE"
La poesia è protetta da diritti d'autore e la sua pubblicazione
è soggettta ad autorizzazione
La rappresentazione grafica, così come le altre presenti nella silloge,
è opera del pittore Renato Pettinato di Agira (EN)
suoi i relativi diritti d'autore
La traduzione in lingua non rende giustizia alla originale versione in vernacolo Siciliano
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